Diritto Civile

Per ottenere la cittadinanza occorre che lo straniero abbia risieduto in Italia senza interruzioni sino[--]

Per ottenere la cittadinanza occorre che lo straniero abbia risieduto in Italia senza interruzion [..]

  • Data: 26

“Per ottenere la cittadinanza occorre che lo straniero abbia risieduto in Italia senza interruzioni sino alla maggiore età e ciò deve essere avvenuto in via effettiva e non in violazione di norme che regolano l'ingresso o il soggiorno” (Corte di Cassazione sentenza n. 12380 anno 2017)


La sentenza in esame concerne il caso di una ragazza nata in Italia da cittadini stranieri che richiedeva la cittadinanza italiana per aver vissuto in Italia in modo continuativo.
Dagli atti era emerso come i genitori avevano indicato al momento della nascita una residenza estera e che tale dato formale non era stato modificato per quattro anni.
Per i giudici di merito l'indicazione di una residenza estera al momento della nascita sarebbe ostativo alla dimostrazione della continuità della residenza ed anzi proprio l'indicazione formale di una residenza estera renderebbe impossibile dimostrare una residenza effettiva diversa.
Secondo la Corte di Cassazione l'art. 4 della legge 91/1992 comma 2 , secondo il quale lo straniero nato in Italia e che vi abbia risieduto legalmente senza interruzioni diviene cittadino se  dichiara di voler acquistare la cittadinanza entro un anno dalla suddetta data), deve essere interpretato nel senso che occorre una residenza effettiva e non meramente formale.
E pertanto l'eventuale iscrizione tardiva nell'anagrafe non può costituire un limite al riconoscimento della cittadinanza specie se la parte dimostra di aver risieduto in maniera continuativa in Italia.
Nel caso esaminato la richiedente era riuscita a superare il dato formale allegando i libretti di lavoro paterno che dimostravano la residenza in Italia nonostante la stessa fosse all'estero oltre alle vaccinazioni e la percezione degli assegni familiari.
Dovrà pertanto essere annullata la sentenza della Corte di Appello di Bologna la quale – previo annullamento con rinvio – dovrà decidere in forza dei suddetti principi.

commento Avv. Irene Vannozzi
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