Diritto Civile

Piena efficacia di prova in giudizio degli sms e delle e-mail. (Corte di Cassazione, Sezione Civile, ordinanza n. 19155 del 17.07.2019)

Piena efficacia di prova in giudizio degli sms e delle e-mail. [..] 

  • Data: 02 Settembre

 

Piena efficacia di prova in giudizio degli sms e delle e-mail. (Corte di Cassazione, Sezione Civile, ordinanza n. 19155 del 17.07.2019)

 

Con la pronuncia in esame la Suprema Corte attribuisce valore probatorio, in giudizio, agli sms e alle e-mail, salvo il caso in cui ne venga contestata la conformità

La vicenda traeva origine da un decreto ingiuntivo, richiesto dall'ex moglie nei confronti dell'ex marito, relativamente alle spese per l'asilo nido del figlio.

Il padre proponeva opposizione la quale veniva accolta.

In appello la sentenza veniva riformata sulla base del fatto che il padre, tramite sms, aveva manifestato sia il consenso all'iscrizione all'asilo sia la volontà di corrispondere la metà delle spese.

Il padre proponeva, pertanto, ricorso in Cassazione e sosteneva l'errata valutazione probatoria dei messaggi in questione.

La Corte condivideva il valore attribuito agli sms da parte del Giudice territoriale, pertanto, questi avevano valore di piena prova e risultavano idonei a manifestare la volontà del padre in merito alle spese dell'asilo.

I Giudici della Suprema Corte evidenziavano, altresì, che la contestazione degli sms, da parte dell'uomo, risultava tardiva ma sottolineavano che, anche se la contestazione fosse stata tempestiva, non sarebbe stata sufficiente in quanto generica.

A parere degli Ermellini, infatti, il disconoscimento deve essere chiaro, esplicito e sorretto da idonea documentazione atta a provare la “non corrispondenza tra la realtà fattuale e quella riprodotta”.

In sostanza il valore probatorio degli sms, così come i messaggi di posta elettronica, viene ricondotto alla disciplina di cui all'art 2712 c.c con la conseguenza che essi assumono valore di piena prova, salvo contestazione da parte del soggetto contro il quale sono prodotti.

Ulteriore precisazione concerne il disconoscimento, in questo caso, infatti, a differenza del disconoscimento della scrittura privata, il Giudice può accertare la conformità all'originale ricorrendo ad altri mezzi di prova comprese le presunzioni.


Commento dell' Avv. Carlo Cavalletti iscritto Albo Cassazionisti

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