Diritto Civile

Contratto di mutuo ed esecuzione forzata (Tribunale di Pisa- provvedimento di sospensione efficacia esecutiva del titolo esecutivo-cronologico n. 14976/2019 del 11.09.2019)

Contratto di mutuo ed esecuzione forzata [..] 

  • Data: 19 Settembre

 

Contratto di mutuo ed esecuzione forzata (Tribunale di Pisa- provvedimento di sospensione efficacia esecutiva del titolo esecutivo-cronologico n. 14976/2019 del 11.09.2019).

Il caso in esame riguarda un imprenditore il quale chiedeva l'accensione di un mutuo, per un importo di circa 400 mila euro, presso l'istituto di credito al fine di poter ripianare altre posizioni debitorie.

La somma richiesta, benchè fosse stata dichiarata erogata e quietanzata, veniva trattenuta dalla banca come deposito cauzionale a garanzia dell'adempimento di tutte le condizioni poste a carico della parte finanziata.

L'istituto di credito avviava l'esecuzione e notificava atto di precetto al mutuatario, il quale proponeva opposizione tramite l' Avv. Carlo Cavalletti a mezzo di difesa congiunta.

La difesa chiedeva la sospensione dell'efficacia esecutiva del titolo, sosteneva la carenza di legittimazione attiva da parte della società nonché la violazione dell'art 474 cpc.

La società, costituitasi in giudizio, chiedeva il rigetto dell'istanza di sospensione e, nel merito, il rigetto delle richieste così come formulate da parte opponente nei propri scritti difensivi.

Nel caso di specie occorreva verificare se il contratto di mutuo era titolo idoneo a fondare l'esecuzione.

Il Giudice, chiamato a decidere sull'istanza di sospensione, richiamava la giurisprudenza consolidata sul tema ed osservava che, affinchè un contratto di mutuo fondiario possa essere utilizzato come titolo esecutivo, occorre verificare, oltre alla presenza dei requisiti di forma dell'atto di mutuo e dell'atto di erogazione, previsti dalla legge, che lo stesso sia idoneo a “trasmettere con immediatezza la disponibilità giuridica della somma mutuata”.

Il Giudice, dopo aver chiarito che la consegna resta l'elemento costitutivo del contratto, precisa che “questa non si configura più solo come materiale e fisica traditio del denaro nelle mani del mutuatario, essendo sufficiente che questi ne acquisisca la disponibilità giuridica”.

Nel caso in esame la banca, detenendo la somma come deposito cauzionale, non aveva dato immediata disponibilità della somma al mutuatario e pertanto il contratto di mutuo risultava titolo non idoneo a fondare l'esecuzione, ai sensi dell'art 474 cpc.

In base  a quanto sopra il Giudice ha accolto l'istanza di parte opponente e ha sospeso l'efficacia del titolo esecutivo.


Commento dell' Avv. Carlo Cavalletti iscritto Albo Cassazionisti

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