Diritto Civile

Maxiemendamento al Decreto Cura Italia: sospensione delle procedure esecutive immobiliari relative all'abitazione principale. Tutela in caso di pignoramento immobiliare.

Maxiemendamento al Decreto Cura Italia...[..]

  • Data:22 Aprile

 

L'emergenza sanitaria in corso ha generato conseguenze ed effetti non solo dal punto di vista sanitario ma anche dal punto di vista economico.
Diverse le difficoltà che stanno interessando i lavoratori, le aziende, i piccoli imprenditori e anche il settore della giustizia.
Il Governo, in questo periodo, ha approvato diverse misure non solo dirette a contenere la diffusione del contagio da Covid 19, ma è, anche, intervenuto a sostegno del settore produttivo ed economico.
Il decreto Cura Italia, n. 18 del 17 marzo u.s., infatti, contiene misure di potenziamento del servizio sanitario nazionale nonché misure di sostegno economico per famiglie, lavoratori ed imprese.
Il testo, è ora nella fase di conversione in legge e si attende, a breve, l'ultimo passaggio alla Camera per l'approvazione finale.
Nei giorni scorsi il Governo ha posto la fiducia sul testo del decreto ed in Senato è stato approvato il maxiemendamento contenente alcune modifiche al testo originario.
Tra gli emendamenti presentati risulta rilevante la modifica riguardante la sospensione delle procedure esecutive immobiliari.
I soggetti debitori, già in difficoltà prima dell'emergenza epidemiologica, si trovano a dover fare i conti, anche, con le procedure esecutive immobiliari sull'abitazione principale.
A tal proposito, in vista della conversione in legge, l'art 54 ter, prevede, testualmente, che : “ al fine di contenere gli effetti negativi dell'emergenza epidemiologica di cui all'art 1 del DPCM 8 marzo 2020, in tutto il territorio nazionale, è sospesa, per la durata di sei mesi a decorrere dall'entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, ogni procedura esecutiva per il pignoramento immobiliare, di cui all'art 555 c.p.c., che abbia ad oggetto l'abitazione principale del debitore”.
Questo significa che tutte le espropriazioni già avviate verranno sospese, dalla notifica dell'atto di precetto, automaticamente, ovvero senza la necessità di un provvedimento da parte del giudice, per i procedimenti, la cui udienza risulti fissata in questo periodo, verrà dichiarata la sospensione al fine di “congelare” la procedura in corso.
L'intervento concederà un po' di respiro ai debitori sottoposti a procedure esecutive immobiliari sull'abitazione principale, in un momento, come quello attuale, in cui le certezze e le sicurezze sul futuro di ognuno vacillano.
Tuttavia si rappresenta all'utente come molteplici sono i diritti che l'esecutato può far valere in caso di espropriazione e sul punto richiamiamo le molteplici sentenze pubblicate nel settore bancario di www.studiolegalecavalletti.it.
Fiduciosi sulla conversione in legge dell'art. 54 ter sopra richiamato anche se possiamo riferire che già che l’immobile adibito a casa familiare e centro di affetti e di vita della famiglia ha avuto tutela grazie alla Corte di Giustizia Comunità Europea nella causa C-34/2013.
In tal senso la Corte di Giustizia ha fornito, in recenti sentenze, delle indicazioni ai giudici nazionali chiamati a decidere su tali casi i quali sono tenuti ad adottare i provvedimenti provvisori più adeguati ed efficaci per sospendere o bloccare un procedimento illegittimo di esecuzione ipotecaria.
A tale proposito, la Corte Europea dei diritti dell’uomo ha considerato, da un lato, che la perdita dell’abitazione costituisce una delle più gravi violazioni al diritto al rispetto del domicilio e, dall’altro, che qualsiasi persona che rischi di esserne vittima deve, in linea di principio, poter far esaminare la proporzionalità di tale misura.

Commento dell' Avv. Carlo Cavalletti iscritto Albo Cassazionisti

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