Diritto Civile

Fondo patrimoniale: impignorabilità dei beni del fondo patrimoniale costituito dal fideiussore (Corte di Cassazione, Sezione Civile ordinanza n. 8201 del 27 aprile 2020).

Fondo patrimoniale: impignorabilità dei beni del fondo...[..]

  • Data:11 Giugno

 

La vicenda riguardava due coniugi, comproprietari di immobili, uno dei due era fideiussore di un finanziamento erogato dalla banca nei confronti della società di cui era anche amministratore unico.
L'istituto di credito pignorava la quota del 50% appartenente alla moglie dei due immobili in comproprietà.
A seguito del pignoramento il marito proponeva opposizione di terzo affermando che i beni erano stati costituiti in fondo patrimoniale.
I due beni immobili venivano sottoposti a pignoramento ed il fondo patrimoniale sottoposto a revocatoria da parte della stessa banca.
A parere del ricorrente il pignoramento era da ritenersi inammissibile in quanto si trattava di beni sottratti alla procedura ex art 170 c.c.
La banca, invece, replicava ritenendo che il debito contratto non fosse estraneo ai bisogni della famiglia.
Il Tribunale rigettava il ricorso, in sede di appello invece il gravame veniva accolto in quanto il debito veniva ritenuto estraneo a soddisfare i bisogni della famiglia.
La banca agiva dinanzi alla Suprema Corte la quale, ritenuto il motivo non fondato, rigettava il ricorso.
La Corte, ai fini della decisione, incentrava l'analisi sul concetto di “bisogni estranei alla famiglia”.
A parere degli Ermellini “per valutare la riferibilità del debito ai bisogni della famiglia, con conseguente pignorabilità del bene costituito nel fondo, occorre considerare l'effettiva destinazione del finanziamento garantito da fideiussione”.
Nel caso in cui il prestito riguardi gli interessi del garantito, il relativo debito scaturente dalla fideiussione sarà estraneo ai bisogni della famiglia del garante e i beni costituiti nel fondo saranno impignorabili.
Secondo la Suprema Corte infatti: “se il credito per cui si procede è solo indirettamente destinato alla soddisfazione delle esigenze familiari del debitore, rientrando nell’attività professionale da cui quest’ultimo ricava il reddito occorrente per il mantenimento della famiglia, non è consentita, ai sensi dell’art. 170 c.c., la sua soddisfazione sui beni costituiti in fondo patrimoniale”.

Commento dell'Avv. Carlo Cavalletti iscritto Albo Cassazionisti

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