Diritto Civile

Affidamento e principio di bigenitorialità. (Corte di Cassazione, Sezione Civile n. 9143 del 19 maggio 2020).

Affidamento e principio di bigenitorialità ...[..]

  • Data:12 Giugno


Un padre agiva in giudizio al fine di togliere il figlio all'ex compagna ed esercitare i suoi diritti di genitore.
La donna proponeva opposizione rilevando che il figlio non voleva avere rapporti con il padre in quanto presente in episodi di violenza nei confronti della stessa.
Il Tribunale disponeva il collocamento del padre e del figlio presso una comunità educativa.
La madre a quel punto presentava reclamo dinanzi alla Corte di Appello competente, in seguito rigettato.
In sede di impugnazione si rilevava come anni prima il figlio fosse stato affidato ai servizi sociali del Comune e i genitori avevano intrapreso un percorso di mediazione senza alcun esito.
Dalla Ctu emergeva la difficoltà del minore ad accettare la separazione tra i genitori nonché la difficoltà dello stesso di relazionarsi con il padre a causa del condizionamento da parte della madre.
A parere dei Giudici l'elemento della residenzialità è necessario per cercare di ristabilire un rapporto tra padre e figlio.
La questione giungeva dinanzi alla Suprema Corte dove la donna ricorreva.
La ricorrente lamentava la mancata considerazione delle vicende penali dell'ex compagno nonché la mancata valutazione di soluzioni alternative e degli episodi di violenza subiti dall'uomo.
La Suprema Corte rigettava il ricorso ritenendo i motivi infondati.
In particolare la Corte si sofferma sull'importanza del principio della biogenitorialità.
Il rispetto di tale principio impone di non trascurare l'esigenza di assicurare una comune presenza dei genitori nella vita del figlio al fine di assicurargli stabili relazioni affettive con entrambi, ciò pur considerando i comportamenti tenuti dai genitori nell'assolvimento dei propri compiti e delle loro capacità di educazione e disponibilità.
Gli Ermellini ribadiscono che in materia di affidamento dei figli occorre considerare come criterio esclusivo l'interesse del minore.

Commento dell'Avv. Carlo Cavalletti iscritto Albo Cassazionisti

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