Diritto Civile

Il lavoratore ha diritto, in sede civile, al riconoscimento del danno da inabilità temporanea (Corte di Cassazione, Sezione Lavoro n. 9083 del 18 maggio 2020).

Pagamento dei canoni locazione relativi al lockdown. ...[..]

  • Data:15 Giugno

 

La crisi dettata dalla pandemia ha stravolto gli assetti economici del nostro paese.
Dopo la prima fase, improntata alla gestione dell'aumento del contagio e alla tutela del diritto alla salute, adesso bisogna fare i conti, anche, con le conseguenze economiche che il periodo di chiusura ha causato alle attività produttive.
Tutte le attività, infatti, hanno subito un danno economico dettato dalla chiusura, oltre a questo, si ritrovano ad avviare la fase della ripartenza con diverse spese arretrate. Spese che, durante il periodo di lockdown, sono rimaste, comunque, fisse e non sospese, come i canoni di locazione relativi agli esercizi commerciali.
Il pagamento dei canoni di locazione è solo uno degli aspetti che ha creato difficoltà alle attività commerciali sospese.
Le conseguenze del lockdown, infatti, interessano tutti i settori economici del paese.
Sul punto è interessante la pronuncia del Tribunale di Venezia emessa qualche giorno fa.
La sentenza pare essere destinata a lasciare il segno in quanto rappresenta un importante “precedente” in materia di pagamento dei canoni delle locazioni commerciali.
Il caso riguardava un esercizio commerciale, nello specifico relativo al settore abbigliamento, il quale aveva ricevuto un ingiunzione di circa 50 mila euro per canoni non versati e relativi ai mesi di febbraio, marzo ed aprile e nei confronti del quale il commerciante presentava, con urgenza, apposito ricorso.
Il Giudice ha accolto la domanda del commerciante e ha imposto al creditore di “non escutere e/o incassare alcun pagamento” dalla banca che aveva emesso le fideiussioni a garanzia dei canoni, e ha, al contempo, ordinato alla banca di “sospendere e/o non procedere” al pagamento della somma.
La pronuncia si fonda sull'art 6 del decreto n. 6/2020 il quale stabilisce che “il rispetto delle misure di contenimento costituisce elemento di valutazione per l’esclusione della responsabilità del debitore in caso di mancato adempimento degli obblighi contrattuali”.
Il Governo, nel corso di questi mesi, ha adottato diverse misure ma non è stata disposta una sospensione generalizzata degli affitti.
Il decreto, sopra citato, prevede la possibilità di valutare, in sede di contenzioso, l'esonero, dalla responsabilità del debitore e dal risarcimento del danno, in caso di mancato adempimento agli obblighi contrattuali per causa di forza maggiore.
La decisione in esame equipara il mancato pagamento dei canoni, durante il periodo di chiusura delle attività produttive, ad una causa di forza maggiore e, come tale, non dipendente dalla volontà del soggetto inadempiente.
Al momento non possiamo conoscere, ovviamente, gli effetti che la sentenza, emessa dal Giudice del Tribunale di Venezia, può avere su questioni simili o uguali.
Si evidenzia che il procedimento non è ancora chiuso ma in attesa della revoca o convalida del decreto. Pensiamo, comunque, che sia uno spunto rilevante ed importante e, allo stesso tempo, speriamo che possa essere l'inizio di un intervento mirato in materia.

Commento dell'Avv. Carlo Cavalletti iscritto Albo Cassazionisti

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