Diritto del Lavoro

Niente reato ma illecito civile per il falso in assegno circolare.(Corte di Cassazione, Sezione Penale n. 24165 depositata il 30.05.2019).

Niente reato ma illecito civile per il falso in assegno circolare [..] 

  • Data: 02 Settembre

 

Niente reato ma illecito civile per il falso in assegno circolare.(Corte di Cassazione, Sezione Penale n. 24165 depositata il 30.05.2019).

 

Nella pronuncia in esame la Corte si sofferma sulla depenalizzazione del falso in assegno circolare.

La vicenda traeva origine da una pronuncia della Corte di Appello con la quale, in riforma parziale della sentenza di primo grado, veniva ridotta la pena ad un imputato in relazione ad una accusa di truffa e falso in assegno circolare.

L'imputato proponeva ricorso per Cassazione e sosteneva la violazione dell'art 606 lett. e) c.p.p. in riferimento all'identificazione dell'imputato quale autore dei reati contestati.

La Corte ritiene il ricorso non fondato e pertanto inammissibile, in quanto secondo i Giudici,  l'imputato era uno degli autori delle condotte in esame.

Nonostante il ricorso sia da ritenersi inammissibile la Corte ritiene opportuno applicare il consolidato principio in base al quale l'inammissibilità del ricorso non esclude la possibilità di dichiarare l'eventuale depenalizzazione intervenuta nel frattempo.

Nel caso di specie la Corte richiama il precedente intervento a Sezione Unite sul tema richiamando il principio di diritto affermato in tale occasione.

Infatti le Sezioni Unite, con sentenza n. 40256 del 2018, hanno affermato che : “in tema di falso in scrittura privata, a seguito dell'abrogazione dell'art. 485 c.p. ad opera del decreto lgs. 15 gennaio 2016 n. 7, la condotta di falsificazione dell'assegno bancario avente clausola di non trasferibilità non rientra più tra quelle soggette a sanzione penale ed integra un illecito civile, mentre permane la rilevanza penale dei falsi in titoli di credito trasmissibili per girata”.

La Suprema Corte sottolinea che la ratio dell'art. 491 c.p. consiste nel tutelare il pericolo di falsificazione che caratterizza  i titoli trasmissibili in proprietà mediante girata. Gli assegni circolari, invece, emessi con l'indicazione della non trasferibilità sono meno esposti al pericolo della falsificazione pertanto non appare necessaria la maggior tutela penale.

Gli Ermellini ritengono che i principi citati per l'assegno bancario non trasferibile valgono anche per l'assegno circolare non trasferibile.

In definitiva la Corte annulla senza rinvio la sentenza impugnata in quanto il fatto non è previsto più dalla legge come reato.


Commento dell' Avv. Carlo Cavalletti iscritto Albo Cassazionisti

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