Diritto del Lavoro

Le buste paga sottoscritte dal lavoratore “per ricevuta” sono prova della loro avvenuta consegna ma non del pagamento il cui onere spetta al datore di lavoro (Corte di Cassazione n. 21699 anno 2018 sezione Lavoro)

 Le buste paga sottoscritte dal lavoratore  “per ricevuta” sono prova della loro avvenuta consegna ..[..]

  • Data: 12 Settembre


Le buste paga sottoscritte dal lavoratore “per ricevuta” sono prova della loro avvenuta consegna ma non del pagamento il cui onere spetta al datore di lavoro (Corte di Cassazione n. 21699 anno 2018 sezione Lavoro)

La Corte di Cassazione torna a pronunciarsi in relazione al valore effettivo della sottoscrizione effettuata dal lavoratore sulle buste paga rilasciate dal datore.

La questione trae spunto da una decisione presa dalla Corte d'Appello di Torino, sentenza pubblicata il 27 giugno 2013, con cui la stessa Autorità confermava la pronuncia di primo grado in cui era stato respinto l'appello del datore di lavoro.

Oggetto del procedimento giudiziario era la domanda proposta da unalavoratrice nei confronti della datrice di lavoro volta al riconoscimento del diritto al pagamento di differenze retributive per lavoro straordinario e per mancata fruizione parziale di ferie e permessi nonché al pagamento di euro 6.684,00 pari alla differenza tra gli importi recati dalle buste paga e le somme effettivamente corrisposte.

La Corte di Appello di Torino, esaminando il materiale probatorio acquisito, riteneva non provato lo straordinario richiesto e in ordine al pagamento inferiore a quello portato dalle buste paga riferiva che tale eccezione sarebbe "rimasta priva del benché minimo supporto probatorio", ritenendo "irrilevanti ... tanto il fatto che dette buste siano state consegnate alla lavoratrice solo nel marzo 2008 quanto il fatto che le stesse non siano sottoscritte per ricevuta, non trattandosi di adempimento prescritto.

La suprema Corte di Cassazione ha confermato l'indirizzo già in parte tracciato da precedenti sentenze, tra le quali la numero 7310/2001 e 13150/2016, secondo cui la firma "per ricevuta" apposta sulle buste paga costituisce prova solo della loro avvenuta consegna e della loro regolarità fiscale.

In conclusione non si può attribuire valore di quietanza alla sottoscrizione delle buste paga e il relativo onere probatorio incomberà sempre sul datore di lavoro.

 

 

Commento avv. Carlo Cavalletti

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L'apprendista con contratto professionalizzante potrà richiedere la trasformazione in lavoro a tempo indeterminato per mancata formazione anche se il lavoratore si trovava in malattia” (Corte di Cassazione, sez. Lavoro, n. 16571 anno 2018).

L'apprendista con contratto professionalizzante potrà richiedere la trasformazione in lavoro a tempo indeterminato ..[..]

  • Data: 21

 

“L'apprendista con contratto professionalizzante potrà richiedere la trasformazione in lavoro a tempo indeterminato per mancata formazione anche se il lavoratore si trovava in malattia” (Corte di Cassazione, sez. Lavoro, n. 16571 anno 2018).

Secondo la Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza n. 16571 del 22 giugno 2018 l'apprendista con contratto professionalizzante potrà richiedere la trasformazione in lavoro a tempo indeterminato per mancata formazione.

Ed infatti se il lavoratore non ottiene dal datore  la dovuta formazione l’apprendista può chiedere la trasformazione del contratto di lavoro subordinato in uno a tempo indeterminato fin dalla data d’inizio del rapporto di lavoro.

Tale principio vale anche nel caso in cui il lavoratore si sia assentato per malattia poiché nel caso il datore dovrà dimostrare, nel giudizio, che i corsi di formazione siano stati effettivamente messi a disposizione del ricorrente e che non ha avuto alcuna colpa per la mancata esecuzione.Tale sentenza viene pronunciata a seguito di ricorso dell'azienda a decisione della Corte di Appello poiché, seppur la datrice aveva dimostrato gli adempimenti formali, non aveva però dato prova dell'effettivo svolgimento della formazione.
Pertanto la Suprema Corte di Cassazione ribadisce la necessità della datrice di ottemperare, nel caso di apprensitato, a tutti obblighi di legge e a darne rigorosa prova nell'eventuale giudizio di accertamento promosso dal lavoratore.
Anche qualora la formazione non si sia potuta svolgere per malattia del lavoratore spetta all’azienda dimostrare il requisito essenziale dell’apprendistato, cioè l’insegnamento professionale impartito al lavoratore apprendista ed ogni presunta omissione.




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