Diritto Penale

Guida in stato di alterazione: ai fini della condanna occorre accertare lo stato di alterazione del soggetto posto alla guida. (Corte di Cassazione, Sezione Penale n. 3900 del 02.02.2021).

Guida in stato di alterazione [..]

  • Data:16 Febbraio

La Suprema Corte ritorna sul tema della guida in stato di alterazione a seguito di assunzione di sostanze stupefacenti.

Il caso in questione riguardava un soggetto, imputato del reato di cui all'art 187 comma 1 codice della strada, perchè posto alla guida di una autovettura, di proprietà di terzi, dopo aver assunto sostanze stupefacenti.

La condanna veniva confermata anche in sede di appello ragion per cui l'imputato ricorreva dinanzi alla Sprema Corte.

Il ricorrente lamentava la violazione del diritto di difesa in quanto gli agenti non avevano provveduto ad avvisarlo della possibilità di chiamare un difensore prima di procedere all'accertamento indifferibile ed urgente.

Con il secondo motivo il ricorrente denunciava l'erronea applicazione dell'art 187 in quanto la norma punisce chiunque si pone alla guida dopo l'assunzione di sostanze stupefacenti ma, per giurisprudenza consolidata, la condizione di alterazione non può desumersi da elementi esterni bensì occorre un accertamento che dimostri l'attualità dell'uso. Circostanza assente nel caso di specie.

Gli Ermellini accoglievano il ricorso ed annullavano senza rinvio la sentenza perchè il fatto onon costituisce reato.

Nello specifico ritenevano infondato il primo motivo considerato che l'imputato aveva autonomamente chiamato il difensore per farsi assistere quindi ha comunque esercitato il diritto di difesa.

Il secondo motivo, invece, veniva ritenuto fondato e, pertanto, accolto perchè la sentenza impugnata non affrontava il tema dell'alterazione dello stato psico fisico dell'imputato.

In sostanza, lo stato di alterazione non va accertato solo con analisi mediche ma il giudice può desumerla da accertamenti biologici in grado di dimostrare l'assunzione, oltre alle deposizioni e al contesto.

La Corte di Appello, nel caso che qui ci occupa, ometteva ogni approfondimento sullo stato di alterazione non rispettando, in tal modo, i principi di cui sopra.


Commento dell' Avv. Carlo Cavalletti abilitato alla difesa dinanzi alla Corte di Cassazione

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