Diritto Penale

Legittima difesa e grave turbamento. (Corte di Cassazione, Sezione Penale n. 49883 del 10.12.2019).

Legittima difesa e grave turbamento...[..]

  • Data: 19 Dicembre

Con la pronuncia in esame la Suprema Corte si esprime sulla legittima difesa a seguito dell'approvazione della legge n. 36 del 2019.

Nello specifico viene affrontato il concetto di “grave turbamento” che consentirebbe di escludere la punibilità del soggetto nel caso di eccesso colposo di difesa.

La questione riguardava un uomo, condannato, dai giudici di merito, per omicidio colposo per eccesso di reazione in legittima difesa.

L'uomo, infatti, aveva ucciso un ladro che, durante la notte, stava cercando di introdursi nella sua abitazione. Il ladro, nel caso di specie, si trovava all'esterno dell'abitazione.

I giudici ritenevano che il ladro avesse desistito, momentaneamente, dall'azione illecita, pertanto, non era necessaria la lesione fisica dell'aggressore.

Gli Ermellini ritengono corretta l'esclusione della causa di giustificazione della legittima difesa sia reale che putativa, anche alla luce della legge n. 36/2019, introdotta nel corso del giudizio.

Secondo la Corte, infatti, non potrà dirsi scriminato l'impiego offensivo di un'arma contro una persona che, seppur ancora illecitamente nel domicilio, non stia tenendo una condotta da cui possa ravvisarsi l'attualità del pericolo di offesa alla persona o ai beni tale da esigere una preventiva azione difensiva.

Nel caso in questione il ladro era in una situazione di attesa e la situazione di pericolo non esigeva l'uso dell'arma.

L'esame della Corte si incentra, anche, sul turbamento del soggetto alla luce del novellato art 55 c.p..

Secondo i giudici la condotta potrebbe rientrare in tale norma posto il grave stato di turbamento in cui si è ritrovato l'imputato a causa della situazione di pericolo.

In riferimento a quest'ultimo profilo la Corte ha accolto la doglianza dell'imputato ed ha annullato la sentenza impugnata limitatamente alla valutazione sulla causa di non punibilità di cui al comma 2 dell'art 55 c.p. introdotto dalla legge n. 36/2019.

Commento dell' Avv. Carlo Cavalletti iscritto Albo Cassazionisti

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