Lavoro

Mobbing

  • Pubblicato in Lavoro
  • Letto 1210 volte

Il mobbing (dall'inglese [to] mob «assalire, molestare»; quindi «molestia, angheria») nell'accezione più comune è un insieme di comportamenti aggressivi di natura psicofisica e verbale, esercitati da una persona o un gruppo di persone nei confronti di altri soggetti.

La vittima di queste prepotenze e persecuzioni si vede emarginata, calunniata, criticata: le vengono affidati compiti dequalificanti, viene spostata da un ufficio all’altro oppure viene sistematicamente messa in ridicolo di fronte a clienti, colleghi o superiori. Lo scopo è quello di eliminare una persona divenuta “scomoda”, inducendola alle dimissioni volontarie o provocandone un motivato licenziamento.

Il mobbing infatti è un comportamento che si manifesta come una serie di atti ripetuta nel tempo, compiuta per danneggiare che viene preso di mira quasi sempre in modo sistematico e con uno scopo preciso.

Il mobbing ha effetti gravi sulla persona che viene danneggiata psicologicamente e fisicamente, menomata della sua capacità lavorativa e della fiducia in se stessa. Risente spesso di sintomi psicosomatici (apsoriasi e altre forme di malattie) stati depressivi o ansiosi, tensione continua e incontrollata. Le ricerche hanno dimostrato che il mobbing può portare ad un danno psichico o psicofisico permamente, tale da consentire una regolare richiesta di risarcimento per invalidità professionale.

Che cosa fare se mi sento vittima di un comportamento mobbizzante?

Il mobbing diviene spesso riconoscibile quando i suoi effetti devastanti si sono già verificati.

A tale scopo è fondamentale interrompere in modo adeguato, con provvedimenti legali che demotivino e scoraggino l’aggressore, onde evitare che la situazione si complichi e diventi sempre più grave.

Che cosa devo provare?

Per dimostrare di essere vittima di mobbing devo raccogliere del le prove. E’ conveniente, al riguardo raccogliere la documentazione comprovante le vessazioni subite (es: adibizione a mansioni dequalificanti), annotare giorno, ora, luogo, autore del comportamento mobbizzante, testimoni disponibili a confermare le circostanze oltre che eventuali registrazioni.

Come provo il danno patito?

E’ indispensabile poter provare il nesso di causalità tra i comportamenti mobbizzanti ed il danno patito. A tal fine è necessario in sede di accertamenti sanitari riferire i comportamenti del persecutore e farsi diagnosticare il mutamento delle condizioni di salute verificatosi ricorrendo a strutture sanitarie pubbliche. I problemi causati dal mobbing sono molteplici e possono consistere in ansia, depressione, attacchi di panico, insonnia, emicrania, cefalea, dolori muscolari, precordialgie, palpitazioni cardiache, acidità gastrica, tremori, mancanza d’appetito, fame eccessiva, perdita di autostima.

Che cosa ottengo se dimostro di essere vittima di mobbing?

Con la dimostrazione di essere un soggetto mobbizzato si riesce ad ottenere- in ipotesi di licenziamento- la reintegra oltre al risarcimento dei danni subiti. Sentenze recenti (tra cui sottolineamoTribunale di Santa Maria Capua Vetere (sez. lavoro), nella sentenza del 10 febbraio 2015 n. 598
hanno condannato la datrice a risarcimenti di svariate decine di migliaia di euro oltre alla restituzione di tutte le spese sostenute.

Se hai bisogno di una consulenza in merito a questo argomento compila il form, ti contatteremo entro 24 ore.

captcha

Ultima modifica ilVenerdì, 20 Novembre 2015 08:47

Log in

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la Cookie Policy & Informativa Privacy.

Cliccando su "OK" acconsenti all’uso dei cookie.