Successioni ed eredità

Quali sono le quote in caso di successione?

 

Occorre distinguere tra successione legittima e testamentaria.

Successione per legge.

Ai sensi dell’art. 565 cod. civ., nella successione legittima l’eredità si devolve al coniuge, ai discendenti legittimi e naturali (i figli. Ai figli legittimi e naturali sono equiparati, ai sensi dell’art. 567 cod. civ., i figli legittimati e adottati), agli ascendenti legittimi (es. i genitori), ai collaterali (es. i fratelli e le sorelle), agli altri parenti (es. zii e cugini) e allo Stato nell’ordine e secondo le regole stabilite nel presente titolo.

Il coniuge separato, a cui non sia stata addebitata la separazione, ha gli stessi diritti successori del coniuge non separato. Il coniuge divorziato perde il diritto di succedere.

Ai sensi del secondo comma dell’art. 540 cod. civ. “Al coniuge anche quando concorra con altri chiamati, sono riservati i diritti di abitazione sulla casa adibita a residenza familiare e di uso sui mobili che la corredano, se di proprietà del defunto o comuni. Tali diritti gravano sulla porzione disponibile e, qualora questa non sia sufficiente, per il rimanente sulla quota di riserva del coniuge ed eventualmente sulla quota riservata ai figli.”.

Vediamo ora le quote relative alla successione:

  • quando al coniuge concorre un solo figlio

    • 1/2 coniuge (+ diritto di abitazione della casa coniugale) – 1/2 al figlio (art. 581 cod. civ.)

  • quando al coniuge concorrono due o più figli

    • 1/3 coniuge (+ diritto di abitazione della casa coniugale) – 2/3 ai figli (art. 581 cod. civ.)

  • quando non c’è il coniuge, ma uno o più figli

    • l’intera eredità si devolve ai figli, che succedono in parti uguali (art. 566 cod. civ.)

  • quando non ci sono figli, ma solo coniuge, ascendenti, fratelli e/o sorelle

    • 2/3 coniuge (+ diritto di abitazione della casa coniugale) – 1/3 ascendenti e/o fratelli e/o sorelle (art. 582 cod. civ.)

  • in assenza di figli, ascendenti, fratelli e/o sorelle, ma quando c’è solo il coniuge

    • l’intera eredità viene devoluta al coniuge

Successione per testamento.

Ai sensi dell’art. 587 cod. civ. il testamento è un atto revocabile con il quale taluno dispone, per il tempo in cui avrà cessato di vivere, di tutte le proprie sostanze o di parte di esse.

Ai sensi dell’art. 601 cod. civ., il testamento può essere olografo (disciplinato dall’art. 602 cod. civ.) ovvero il testamento per atto di notaio, che può essere pubblico (art. 603 cod. civ.) o segreto (art. 604 cod. civ.).

Ai sensi dell’art. 536 cod. civ., le persone a favore delle quali la legge riserva una quota di eredità (cd. quota legittima) o altri diritti nella successione sono: il coniuge, i figli legittimi, i figli naturali, gli ascendenti legittimi. Ai figli legittimi sono equiparati i legittimati e gli adottivi. A favore dei discendenti dei figli legittimi o naturali, i quali vengono alla successione in luogo di questi, la legge riserva gli stessi diritti che sono riservati ai figli legittimi o naturali.

La quota disponibile, è la parte di eredità che il testatore può devolvere a suo piacimento senza però ledere i diritti dei legittimari.

Vediamo ora le quote, tenendo presente le quote di legittima che non possono essere violate:

  • quando c’è solo il coniuge

    • 1/2 coniuge (+ diritto di abitazione della casa coniugale) – 1/2 quota disponibile (art. 540 cod. civ.)

  • quando c’è solo un figlio

    • 1/2 figlio – 1/2 quota disponibile (art. 537, comma 1, cod. civ.)

  • quando ci sono due o più figli

    • 2/3 figli – 1/3 quota disponibile (art. 537, comma 2, cod. civ.)

  • quando al coniuge concorre un figlio

    • 1/3 coniuge (+ diritto di abitazione della casa coniugale) – 1/3 figlio – 1/3 quota disponibile (art. 542, comma 1, cod. civ.)

  • quando al coniuge concorrono due o più figli

    • 1/4 coniuge (+ diritto di abitazione della casa coniugale) – 1/2 figli – 1/4 quota disponibile (art. 542, comma 2, cod. civ.)

  • quando oltre al coniuge concorrono degli ascendenti

    • 1/2 coniuge (+ diritto di abitazione della casa coniugale) – 1/4 ascendenti – 1/4 quota disponibile (art. 544 cod. civ.)

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Ultima modifica ilDomenica, 07 Febbraio 2016 14:49
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